Telefonia mobile: ecco la mappa delle localizzazioni 2018

Pubblicata il 5 agosto 2018

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Telefonia mobile: ecco la mappa delle localizzazioni 2018
Imola. Approvata la mappa delle localizzazioni 2018 della telefonia mobile. Il 22 luglio scorso il vicesindaco ed assessore allo Sviluppo economico, Patrik Cavina, ha presentato la delibera che approva la mappa delle localizzazioni alla Commissione consiliare 3 “Pianificazione urbanistica, Ambiente, Attività produttive”; poi in serata l'ha illustrata ai cittadini intervenuti nella sala del Consiglio comunale all'incontro pubblico organizzato dall'Amministrazione comunale, così come indicato dal regolamento comunale.
La ratifica è poi giunta con il consiglio comunale del 25 luglio.

“Sono state approvate 13 richieste di aree di ricerca e 9 richieste di siti puntuali” fa sapere Patrik Cavina, che sottolinea “a differenza di quanto avvenuto da parte della precedente Amministrazione comunale, in occasione dell'approvazione della mappa delle localizzazioni 2017 della telefonia mobile, questa nuova giunta ha voluto rispettare quanto previsto dal regolamento comunale, cioè la presentazione pubblica ai cittadini, del piano prima della sua approvazione da parte del Consiglio comunale”. Riguardo allo specifico regolamento comunale, Cavina aggiunge “ritengo che vada rivisto e migliorato, nello specifico per quanto riguarda la tutela della salute dei cittadini, e a tal proposito ascolteremo proprio i cittadini e le associazioni che vorranno avanzare proposte in merito”.

Le richieste presentate per il 2018
I piani di sviluppo presentati per l'anno 2018 al Comune (che è l'ente locale competente al rilascio delle autorizzazioni per l'installazione delle antenne) dai 4 attuali gestori della telefonia mobile (Iliad Italia; Tim; Vodafone; Wind Tre) prevedono 14 richieste di aree di ricerca e 9 richieste di nuovi impianti su siti/infrastrutture puntuali già esistenti. Per aree di ricerca si intende un'area di circa 200 metri di raggio al cui interno il gestore intende localizzare l'antenna, ma non ha ancora individuato il punto esatto dove metterla. All'interno delle 14 aree di ricerca sono poi previste 2 aree di ricerca per microcella, ovvero aree in cui sono previsti impianti a bassa emissione (in questo caso sono previste in via Emilia e in via Appia). Proprio per il loro ridotto impatto da un punto di vista delle emissioni, per le aree di ricerca per microcella non è necessaria l'autorizzazione da parte del Comune, ma solo la comunicazione all'ente.

Le richieste approvate per il 2018
Dopo le opportune verifiche da un punto di vista urbanistico - edilizio, sono state approvate 13 richieste di aree di ricerca e le 9 richieste di siti puntuali. L'unica area di ricerca che è stata esclusa è quella presentata da Wind in via Garibaldi: come spiega la delibera predisposta dal Comune, confermando quanto già espresso per la mappa delle localizzazioni del 2016 e 2017, “l'area di ricerca non è conforme al RUE art. 12.8, in quanto sita in centro storico e pertanto in immobili vincolati e classificati Beni Culturali dal RUE”.
Va chiarito che non è detto che tutte le are di ricerca e le richieste di siti puntuali approvati portino poi all'installazione vera e propria delle antenne e che la loro eventuale installazione avvenga nel corso del 2018. L'approvazione data dal Comune è un primo via libera, al quale devono poi seguire altri adempimenti autorizzativi, compresa una relazione di impatto elettromagnetico da parte di Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia Emilia Romagna).
A proposito di Arpae, va ricordato che l'Agenzia monitora ogni anno l'impatto elettromagnetico che deriva complessivamente dalle antenne installate ad Imola, attraverso l'analisi di tre siti puntuali sui quali sono installate una o più antenne. L'Amministrazione comunale provvederà quanto prima a richiedere ad Arpae di attivarsi per il monitoraggio anche per l'anno in corso. Per quanto riguarda gli anni precedenti, le analisi hanno registrato situazioni sempre ben all'interno della norma.
La delibera che approva la mappa, inoltre, conferma la previsione, nella mappa 2018, degli impianti inseriti nella mappa delle localizzazioni degli anni precedenti ma non ancora realizzati e dà atto, infine, che verrà effettuata la pubblicità legale prima del rilascio di ogni autorizzazione per l'installazione di nuove infrastrutture di telefonia mobile.

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