Rumore in centro storico, si muove l'assessore Roi

Pubblicata il 5 agosto 2018

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Imola. Polemiche sui rumori in centro storico. Diverse segnalazioni, sia in forma scritta che a voce, sono pervenute all'assessore alla Legalità e sicurezza, Ezio Roi, riguardo musica a volume troppo elevato proveniente dai locali pubblici, così come schiamazzi degli avventori. Entrambi i casi, spesso anche al di fuori degli orari consentiti, costituiscono una tematica molto sentita dai cittadini, che l'assessore Roi vuole affrontare subito, prima che la situazione possa degenerare e assumere livelli problematici. Nella consapevolezza che si tratta di episodi di una illegalità diffusa, molto fastidiosa per i cittadini e che vanno contrastati con immediatezza.

Per questo l'assessore Ezio Roi, insieme all'assessore alla Polizia municipale, Maurizio Lelli, ha prontamente attivato la Pm per le verifiche del caso, al fine di dare risposte chiare e certe, in tempi rapidi, alle sollecitazioni espresse dai cittadini.

“Le numerose segnalazioni pervenute all'Amministrazione comunale sulla tematica suonano da campanello d'allarme per una immediata attivazione di verifiche su quelle che sono le possibili violazioni di legge e di regolamento comunale relative al fenomeno dell'inquinamento acustico nel centro storico, dovuto in particolare, in questo periodo dell'anno, alle emissioni musicali provenienti dai locali pubblici” spiega l'assessore Ezio Roi.

Non passa tempo che si scatena la polemica. Lapidario il commento di Marco Casalini, segretario imolese della Lega Nord: “Non posso credere alle mie orecchie. Il Comune che si lamenta di rumore dai locali del centro? Il centro storico sta morendo e grazie alle politiche del Pd ha perso il contatto con gli imolesi. La polizia municipale deve contrastare atti vandalici e lottare contro il degrado.
L'amministrazione comunale grillina è fuori strada”.

Dello stesso tenore le considerazioni di Simone Carapia, capogruppo Lega Imola in consiglio comunale: “L' assessore Roi il giro di vite lo deve dare per quanto attiene la criminalità che sembra rialzare la testa sul territorio e non per la musica troppo alta in centro. Con il suo collega assessore Lelli invece di attivare la municipale per fare multe ai locali del centro che cercano di ravvivarlo, li indirizzino a favore della sicurezza dei cittadini. L'assessore oltre ad essere arrivato in ritardo non ne sta azzeccando una, con la complicità di colleghi non all'altezza della situazione e ruolo. Le priorità sono altre e se poi qualcuno con il rumore sgarra pagherà, ma la lotta prioritaria non è alla musica che sfora o troppo alta o ai locali del centro che cercano di andare avanti, ma al crimine”.

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