Scuola, la giunta alla Cgil: "La chiusura di 2 sezioni di nido fu presa dal Commissario"

Pubblicata il 7 agosto 2018

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Scuola
Imola. L'assessore alla Scuola, Claudia Resta (nella foto) e l'assessore al Bilancio e Personale, Claudio Frati, hanno incontrato nella mattinata del 7 agosto la delegazione della Cgil sul tema “nidi comunali”. Nei giorni scorsi, infatti, la suddetta organizzazione sindacale aveva chiesto un confronto in merito, fra l'altro, alla chiusura, per l'anno scolastico 2018/2019, di 2 sezioni di nido d'infanzia comunali, una al nido Fontanelle ed una al nido Piazza Romagna. “Con questa riunione, che fa seguito a quella con il Csa svoltasi nei giorni scorsi, ho incontrato, insieme all'assessore Frati, tutti i sindacati che ne hanno fatto richiesta” fa sapere Claudia Resta.

“La riunione di oggi è stata caratterizzata da un clima positivo e costruttivo - fa sapere l'assessore Resta -. Nel corso dell'incontro, fra l'altro, la Cgil ha avanzato la proposta di rimodulare le tre sezioni previste al nido Fontanelle ed in quello di Piazza Romagna, per arrivare a riaprire in entrambi i plessi le quattro sezioni che c'erano l'anno scorso. “Si tratta di una possibilità che andrà valutata attentamente – commenta l'assessora Resta, che spiega - come Amministrazione comunale valuteremo la proposta col referente del servizio scuole, con la pedagogista per capire se è possibile separare gruppi di bambini già formati e soprattutto con il personale scolastico interessato, con il quale vogliamo realizzare un percorso di confronto e di collaborazione per intraprendere direzioni condivise”.

Nel corso dell'incontro gli assessori Resta e Frati hanno ricordato che la decisione di chiudere le due suddette sezioni di nido d'infanzia è stata presa all'inizio del giugno scorso dal Commissario straordinario Adriana Cogode, prima delle elezioni amministrative. Infatti, poiché i posti di nido dovevano essere assegnati entro il 5 giugno, stante la difficoltà di rispettare il tetto del lavoro flessibile, il Commissario straordinario optò per ridurre i posti di nido d'infanzia comunale e mantenere il livello di convenzioni già in essere. Quindi, i posti nei nidi comunali sono calati di 36 unità (da 356 a 320 alunni, corrispondenti a 6 educatori), mentre i posti convenzionati con le strutture private sono rimasti 273. In questo momento, con la chiusura delle iscrizioni e con i bambini già assegnati ai vari nidi d'infanzia e le famiglie che si sono organizzate di conseguenza, non si possono trasferire i bambini da un nido all'altro. Poiché l'Amministrazione comunale a 5 Stelle è a favore di una gestione diretta dei nidi, c'è il massimo impegno fin da ora per provare il prossimo anno scolastico a riaprire le due sezioni, ovvero a dotarle del personale necessario. Va detto comunque che la chiusura delle 2 sezioni non ha causato problemi all'utenza, (ricordiamo che da un anno all'altro i bambini del nido si "rinnovano" per il 55%, che passano alla scuola dell'infanzia). Ed attualmente in lista d'attesa ci sono 22 bambini: si tratta di un livello fisiologico di lista d'attesa, stante il discreto turn-over dei mesi autunnali e invernali, principalmente dovuto a motivi di salute del bambino. In altre parole, si tratta di bambini che riceveranno a breve una proposta di servizio. Lo scorso anno la lista d'attesa ero molto più rilevante, oltre 50 bambini: l'attuale riduzione è dovuta al forte calo demografico del 2017.

Per quanto riguarda le risorse a disposizione del settore, i 376.680 euro che sono già arrivati in data 3/05/2018 dal MIUR (Ministero della pubblica istruzione) per il servizio infanzia, sono stati utilizzati dalla precedente amministrazione per ripristinare il pareggio di bilancio, in quanto nei primi mesi dell'anno è emerso che le previsioni d'entrata contenute nel documento approvato dall'allora consiglio comunale a dicembre 2017 dovevano essere aggiornate. Devono invece ancora arrivare dal Miur 402.986,00 euro, sempre per l'anno 2018. Una parte di questi 402.986,00 euro, esattamente 231.358,00 euro sono stati destinati ai servizi scolastici dal Commissario straordinario, attraverso l'apposita delibera assunta l'8 giugno scorso, per approvare la variazione di bilancio in cui sono stati previsti in entrata gli ulteriori 402.986,00 euro del Miur, mentre la parte residua è stata utilizzata per fronteggiare ulteriori minori entrate emerse nel precedente bilancio. Successivamente, il 31 luglio scorso, l'Amministrazione a guida M5S ha approvato in consiglio comunale uno stanziamento di ulteriori 588mila euro sempre a favore dei servizi scolastici (delibera 51 del Consiglio comunale del 31 luglio 2018). Quindi in totale, per garantire la gestione ordinaria e il corretto avvio dell'anno scolastico, sono stati destinati dal Comune al proprio Settore scuole, per l'anno 2018, ben 819.358,00 euro (231.358,00 quota derivante dal Miur di cui sopra più 588.000,00 deliberati il 31 luglio dal nuovo consiglio comunale). “Si tratta di una cifra superiore alla previsioni di entrata 2018 relative ai contributi del Miur, che sono pari a  779.666,96 euro. Questo a testimoniare la grande attenzione alla scuola e la forte volontà di garantire alle famiglie un servizio scolastico di qualità” conclude l'assessora Resta.
 
Da parte sua la Cgil con la segretaria Mirella Collina ed Elisabetta Brazzoli della Funzione Pubblica Cgil sottolineano che "l'assessore al Bilancio Claudio Frati ha presentato una nota riferita a finanziamenti che arrivano dal Ministero che, in base alla L. 107 sono destinati al settore scuola e nello specifico per finanziare i servizi educativi 0-6 anni. Ci risulta inoltre, che la Regione abbia previsto con un piano triennale di finanziamenti per ridurre le liste d'attesa e il costo delle rette a carico delle famiglie e con l'obiettivo di aumentare il numero dei bambini iscritti agli asili nidi o ai servizi educativi a loro dedicati. Risorse economiche che per una parte sono state utilizzate per fronteggiare minori entrate emerse nel bilancio e una parte per i servizi scolastici. Poichè queste variazioni sembra siano state effettuate dalla Commissaria Adriana Cogode e poichè la nuova Amministrazione Comunale ci ha chiarito che sono state inserite comunque nel settore scuole più risorse, quindi una parte finanziata anche dal Comune, abbiamo chiesto che queste risorse vengano utilizzate per lo scopo per cui sono state stanziate: servizi scolastici 0-6 anni, per migliorare la qualità, ridurre le rette e altro. A tal fine abbiamo perciò chiesto l'apertura di un tavolo istituzionale di confronto con i sindacati".

"Per quanto riguarda la chiusura delle due sezioni dei nidi, siamo contrari a questa procedura perché ci sono le condizioni per poter organizzare i servizi in modo diverso, senza andare in riduzione di sezioni e senza creare un danno alle famiglie - comunicano dalla Camera del lavoro -. Anzi, al contrario, mantenendo l'attuale numero di sezioni a Fontanelle e a Piazza Romagna ma riducendo a 12 per sezione il numero dei bambini, non varia il numero del personale coinvolto, ma possiamo avere un ulteriore miglioramento nella qualità dei servizi (già molto alti e graditi dalle famiglie) e una possibilità di aumento di bambini nel corso dell'anno come abitualmente accade. A questo proposito gli assessori Resta e Frati hanno precisato che tra le intenzioni di questa Amministrazione comunale c'è quella di assumere 11 unità di personale nel settore scuola, di cui 2 alla scuola dell'infanzia e 9 al nido.
Gli assessori presenti hanno dato un parere positivo alla proposta, riservandosi di consultare i dirigenti e gli operatori dei servizi. Abbiamo ribadito che i tempi non possono essere lunghi, in quanto i servizi riaprono il 27 agosto".

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