Osservanza: "Lavorare assieme per progettare il suo futuro"

Pubblicata il 22 agosto 2018

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Osservanza: "Lavorare assieme per porgettare il suo futuro"
Le ultime elezioni comunali, che mi hanno visto candidato nelle liste di Sinistra Unita Imola con Samachini Sindaco, sono state molto deludenti. L'autunno potrebbe portare alcune novità sia a livello nazionale che a livello locale per continuare un percorso di crescita politica.
Nel frattempo mi diletto a studiare la città e lo spunto per parlare del complesso dell'Osservanza mi è dato dalla recente apertura della Vivanderia, ristorante che occupa gli spazi dell'ex altro caffè.
Il complesso, un'area di 123.000 mq pari a quasi 17 campi da calcio, fu completato del 1890 e chiuso nel 1996.

Nei giorni scorsi ho fatto una bela camminata “osservando” il complesso attraverso gli spazi esterni inaugurati il 2 giugno 2016. Confesso di aver provato una profonda angoscia nel vivere per pochi, ma intensi minuti, nel silenzio generale, quegli spazi. La tipologia e la conformazione dei padiglioni e dei vari corpi di fabbrica danno l'idea di un carcere o peggio di un lager, di una caserma o di un seminario, ospedale e anche di manicomio.

Oggi tutto il complesso è questo: un insieme di palazzine con finestre chiuse e con tutte le altre strutture (serre, ex chiesa ecc. ecc.) a fare da contorno a questa piccola Imola.
Come affermò anche Gae Aulenti tale complesso è il secondo centro storico di Imola. E infatti, non solo come provocazione, penso sia da progettare un ponte che unisca il centro storico con questo eccezionale complesso, dando continuità, anche fisica, a chi volesse addentrarsi in questo luogo.

Certo potrebbe non essere una priorità, come non è una priorità per la città la realizzazione di alloggi sull'area fabbricabile ex villa dei Fiori. Questo è previsto dalla nota integrativa al bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 dalla società Osservanza srl. Per chi volesse approfondire c'è il sito.
E allora la domanda nasce spontanea: qual è il futuro del complesso? Nel documento unico di programmazione (DUP) 2018/2020 si accenna agli interventi. A dire il vero mi sarei aspettato che ci fosse una maggiore visibilità dei progetti che un'amministrazione propone ai cittadini. Ma forse sarò io incapace.

La situazione attuale potrebbe essere un'occasione per lavorare insieme, proprietà, amministrazione, cittadini ed esperti, affinchè i progetti già redatti vengano portati avanti senza disperdere i fondi già stanziati. È necessario che anche la Regione si prodighi per un'approvazione celere dei progetti che dovranno necessariamente passare al vaglio della Sovrintendenza. Imola non può aspettare oltre considerando pure i tempi tecnici tra progettazione, appalti ed esecuzione.

E' ora che al silenzio si sostituisca la vitalità di un luogo storico. C'è spazio anche per progetti diversi innovativi oltre a quelli già previsti. Certo anche quest'anno sono stati organizzati eventi tipo balli e Imola street food ma serve continuità. Si può spostare il mercato settimanale per un giorno, si può semplificare il regolamento sull'utilizzo degli spazi; istituire una guida turistica per una visita almeno settimanale.

Ma si deve procedere evitando di rimarcare i ritardi eventuali; guardiamo avanti per ridisegnare l'Osservanza e Imola.

(Corrado Bufi detto Dino)

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