Riorganizzazione sanita': il Comune di Imola chiede una proroga per le osservazioni

Pubblicata il 12 settembre 2018

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Riorganizzazione sanita
Imola. La Ctss (Conferenza territoriale sociale e sanitaria) della Città metropolitana di Bologna ha indicato il 16 ottobre come termine ultimo per l'invio delle osservazioni “qualificate” in merito al documento del “Nucleo tecnico di progetto” sulle “Forme di integrazione nell'Area metropolitana di Bologna: rapporto conclusivo” del 25 giugno 2018.

L'assessora al Welfare del Comune di Imola, Ina Dhimgjini, ha scritto una lettera al presidente della Ctss, Assessore Giuliano Barigazzi per chiedere la proroga del termine per la presentazione delle osservazioni al documento. L'assessora Dhimgjini ritiene “molto restrittivo il termine e non congruo per affrontare una tematica quale la sanità e le sue articolazioni territoriali, che meritano e necessitano indubbiamente di una analisi approfondita e completa. Anche alla luce del fatto che l'impatto di politica sanitaria che il documento di cui sopra si propone di articolare nelle sue quattro ipotesi è sicuramente importante, considerata la sua estensione di qui a ben quaranta anni”.

A questo proposito, proprio per articolare al meglio il processo decisionale, il Comune di Imola intende proseguire il percorso di partecipazione e di condivisione di elaborazione delle politiche locali, anche alla luce di quanto emerso in sede di commissioni consiliari nonché di incontri con Comitati di cittadini ed Associazioni in merito al documento.

“Abbiamo inviato questa missiva al presidente della Ctss Città Metropolitana di Bologna, assessore Giuliano Barigazzi, per domandare due cose – continua l'assessora Dhimgjini -: la proroga del termine tecnico, fissato in prima battuta al 16 ottobre, per l'inserimento di osservazioni all'interno del rapporto conclusivo del Nucleo tecnico di progetto sulle forme di integrazione nell'area metropolitana e, avendo iniziato un percorso partecipato, la possibilità introduttiva di utili contributi da parte di professionisti, comitati ed associazioni riguardanti l'integrazione socio sanitaria per disegnare un'ipotesi idonea per Imola”.

“Un processo – aggiunge l'assessora Dhimgjini - che necessita di un arco temporale ampio perché coinvolgente un ascolto attivo e articolato attraverso il quale potremmo ragionare sugli accordi interdipartimentali e i dipartimenti di continuità. Due contenitori che necessitano di un dialogo con l'Azienda Usl e la comunità nel suo complesso, elementi accolti dall'assessore Barigazzi con riscontro positivo tanto da caldeggiare il coinvolgimento degli altri Comuni del Circondario. Oggi come Comune di Imola seguiremo per la prima volta un iter di partecipazione tematico orientato all'interazione più ampia per la definizione di un risultato apprezzabile dall'insieme delle parti”.

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