Curriculum vitae, la vostra carta d'identità per il mondo del lavoro

Pubblicata il 21 settembre 2018

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Curriculum vitae, la vostra carta d
In un periodo complesso come quello attuale, uno dei problemi più preoccupanti è l'elevata disoccupazione giovanile. Un tema però che non si può generalizzare, che cambia da zona a zona e che non vale per tutte le professionalità.
In questo contesto ciò che può incidere è in primo luogo la capacità del giovane di muoversi tra agenzie del lavoro, uffici di collocamento, di avviare percorsi di ricerca autonoma, contattando personalmente le aziende.

Giunti a questo punto di pari importanza è la capacità di presentarsi, dal primo approccio può dipendere un esito negativo o positivo. E certamente il curriculum vitae è il proprio biglietto da visita. E' quel grimaldello che può spalancarci le porte per un primo colloquio.

E' chiaro a questo punto la sua importanza. Non è un semplice pezzo di carta dove scrivere, semmai in fretta, alcune cose sulla propria vita passata e sulle proprie aspirazioni. Se l'approccio è questo si parte con il piede sbagliato.
Si tratta piuttosto di un documento importante che merita l'attenzione e il tempo necessari per renderlo accattivante, curioso, o semplicemente per riuscire a fare capire a chi lo guarderà che chi lo ha scritto ci ha messo impegno e anche un po' di… cuore.

Non sottovalutiamo allora la sua preparazione. Non sapete da che parte cominciare? Nessuna preoccupazione, oggi potete trovare un ottimo aiuto in rete. Ci sono degli ottimi siti che vi accompagnano punto per punto nella preparazione del vostro curriculum vitae. In questo modo eviterete perdite di tempo e quegli errori che purtroppo si trovano in molti CV fatti in fretta e senza conoscerne le caratteristiche basilari.

Nel predisporre un Cv ci sono alcune informazioni che non vanno tralasciate: si inizia inserendo i dati personali (non dimenticate la data di nascita) e di contatto. Se avete un vostro sito o una pagina sui social, in particolare Linkedin, non dimenticatevi di farlo emergere. E' necessario anche aggiungere una foto, non dovete avere paura di mostrarvi. Poi occorre elencare i propri studi, non limitandovi unicamente al tipo di scuola frequentata e al voto finale, ma aggiungendo anche esperienze fatte in ambito scolastico e che possono riguardare la partecipazione a gruppi di rappresentanza scolastica, di classe o di istituto ed eventuali percorsi di scuola lavoro.
Siamo così arrivati alle esperienze lavorative che vanno elencate in ordine cronologico, cercando di dettagliare il tipo di incarico svolto. Lavorare significa acquisire competenze, occorre quindi specificare quelle professionali e tecniche, quelle linguistiche, riportando anche eventuali periodi di apprendimento all'estero, comunicative, relazionali e organizzative.
Infine non sono da trascurare i vostri interessi personali: culturali, sportivi e altre informazioni rilevanti come ad esempio eventuali attività di carattere sociale o volontaristico. In chiusura vanno segnalate eventuali referenza, che danno valore a ciò che avete raccontato nel curriculum.

Man mano che lo componete ricordate però che i contenuti, lo stile, la struttura, l'impostazione forniscono all'interlocutore un'immagine di voi stessi. Evitate di inserire cose non vere e pomposità varie che possono urtare chi legge. E' importante, quindi, che emerga con forza il vostro percorso formativo e il vostro vissuto professionale. Dovrete essere capaci di trasmettere in tutta la loro forza i vostri livelli si apprendimento e di competenze acquisite nel corso del tempo. L'immagine da trasmettere è quella del sapere fare e delle capacità concrete di cui siete portatori. In un'epoca molto tecnologizzata diventa fondamentale dimostrare una buona conoscenza degli strumenti informatici, così come sono importanti le competenze linguistiche ed eventuali studi, stage o percorsi lavorativi all'estero.
Nel bagaglio professionale e culturale di ciascuno è importante che ci sia la conoscenza e la capacità di muoversi tra i vari social network oggi esistenti, in particolare quelli che hanno a che fare o che possono essere utili per il mondo del lavoro.

Proprio per evidenziare al meglio le proprie capacità e gli ambiti nei quali sono state acquisite, non sempre il formato europeo è quello più utile, la sua rigidità non consente di fatto la valorizzazione le vostre competenze. Ricordate che anche la scelta del modello è importante e deve adattarsi al vostro carattere e stile. Meglio quindi un curriculum personalizzato che vi permette di indicare i contesti, gli episodi formativi o professionali dove queste competenze sono state acquisite.

Solo così alla fine ne uscirà una storia talmente personale, che vi differenzierà da tutti gli altri.

Ora il vostro CV è pronto da spedire. Ormai il sistema più usato è la mail e il formato è il pdf. Ricordate di scrivere sempre qualche riga di accompagnamento che faccia capire il contenuto della mail. Alla fine firmate e inviate, è importante che l'indirizzo di invio sia quello inserito nel curriculum. Dopo qualche settimana se non avete avuto un riscontro potete procedere con un secondo invio. Non è consigliabile la telefonata.

Ora non vi resta che attendere e … in bocca al lupo!

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