Il pozzo nero

Pubblicata il 24 settembre 2018

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Ero straniero e mi avete ospitato. (Vangelo, Matteo)


Grande é la confusione sotto il cielo.
Le domande si affastellano una sull'altra.
Senza risposta.
Fin quasi a toglierti il fiato.

Mandandoci Renzi Dio ha voluto punire la sinistra?
Perché esiste LEU?
Orfini vuole sciogliere il PD per far sparire il corpo del reato?
Cosa se ne fa Di Maio di quella fronte spaziosa?
C'è qualche forma di vita intelligente su Toninelli?
Cosa conta Conte?
Tria è la nostra garanzia o il loro paravento?
Di Battista è il nuovo eroe dei due mondi o un paraculo?
E infine Salvini, il più amato dagli italiani è un piccolo Mussolini con pulsioni razziste o é tanto una brava persona che protegge le nostre nonne?

Porsi domande che mettono in dubbio le virtù dei guardiani delle rivoluzione è diventato quasi più complicato che darsi le risposte.
Pare, sondaggi alla mano, che sia controproducente.
Li rafforza.
Qualunque cosa facciano.

Dalle armi in vendita come le caramelle (tranne la domenica), alla guerra a tutti i Paesi d'Europa (eccetto l'Ungheria), al regalo agli evasori milionari (pax vobiscum), alle menzogne sull'economia (sono cavoli amari).
Se critichi il Governo critichi l'Italia.
In Russia accade da sempre, con Stalin e con Putin.
Non parliamo poi del ventennio fascista, “taci, il nemico ti ascolta” era uno degli slogan, allora era “la perfida Albione”, ora è la Francia.
Il popolo è sovrano e vota chi vuole, ma questo farsi scudo del sentimento patriottico é un po' sporco.
Se io dico che Gigetto il macellaio é un cretino non intendo che tutti i miei connazionali lo siano.
Ne conosco di intelligenti.
Anche fra i macellai.
E poi sono certo che se conosceste Gigetto sareste della stessa opinione.

Dovrebbe valere anche per i politici.
I giudizi sono individuali, lasciate stare l'Italia.
Io non vedo similitudini fra Mussolini e Salvini, il cinghialone mesopotamico é in favore di vento ma non possiede la grandezza del Male.
Questo Paese tuttavia il fascismo l'ha conosciuto, eccome, il primo al mondo imitato in tutta Europa.
Oggi, certo, fascista non lo è, ma non siamo nemmeno immunizzati una volta per sempre, la Resistenza è lontana e servirebbero dei richiami continui, come si fa con l'antitetanica.
Ma né quella contro il fascismo né quella contro il razzismo sono tra le vaccinazioni obbligatorie.
Così ognuno si regola come gli pare, con grande gioia dei no-vax.

Il razzismo è una bestia immonda e subdola.
È frutto di mille circostanze, nasce e muore come tutte le cose.
Non si può dire che un popolo è razzista.
Mica è iscritto nel dna.
Non l'abbiamo detto nemmeno dei tedeschi al tempo del nazismo, o degli italiani che non respinsero le leggi razziali, anche allora erano la maggioranza.
Non lo diciamo oggi degli ungheresi.
Sebbene ce ne venga voglia.
Capisci che anche lì c'è chi la pensa diversamente.

Come Atticus Finch, il protagonista di quel meraviglioso film che bisognerebbe proiettare in tutte le scuola, "Il buio oltre la siepe".

Ricordo ancora le parole che il vecchio leader dalla comunità nera rivolge alla figlioletta dell'avvocato, interpretato da Gregory Peck, mentre esce dall'aula di tribunale dove ha difeso un uomo di colore vittima del pregiudizio razziale: "Signorina, si alzi in piedi, passa suo padre”.
Il buio a venire di qua dalla siepe ci mette niente.
Così, per la stessa ragione per cui non si può dire che gli italiani sono razzisti, é difficile sostenere che non lo sono mai stati, non lo sono, non lo saranno mai, in grande o piccola parte.
Se solo si creano le condizioni per cui la gente più ignorante, le menti più deboli, si lascino sopraffare dal più odioso dei sentimenti, che fa sentire il più stupido degli uomini superiore a un altro solo per il diverso colore della pelle.

Perché accada non é necessario abitare nelle periferie delle città dove la convivenza é più difficile.
Chi soffia sul fuoco non vive lì.
Diciamo le cose come stanno, una venatura xenofoba nella Lega c'è sempre stata.
Anche prima che le migrazioni dei dannati della terra apparecchiassero la tavola per i suoi appetiti.
Bersani sosteneva che era una costola della sinistra, ma noi non scrivevamo “a casa i terroni” sulle arcate dei ponti.
Quel che scrivono e dicono non è nemmeno tutto quello che pensano.
Ascoltare le loro conversazioni in libertà aiuterebbe a capire molte cose.
Salvini sostiene di essere puro come un bimbo, e sembra quasi ci creda.
Tutti amiamo pensarci migliori di quel che siamo.
Aiuta a convivere con la parte peggiore di noi.
Nessuno ammette di essere razzista.
Pochi pensano di esserlo.

Anche se sei cresciuto a pane e Borghezio, quello che spruzzava il disinfettante sulle donne di colore, roba che in Alabama ti fanno socio onorario del Ku Klux Klan.
Anche se, come si può vedere su Blob, vai in giro per la città a caccia di negri vagabondi e gridi nella telecamera, riferendoti alle loro povere cose, “chi è che le tocca? Assessore alla Sanità, prova a valutare, sei vaccinato?”
Vaccinato contro cosa?
Contro la decenza umana?
C'è chi pensa che siano solo goliardate venate di pregiudizio, o un mero calcolo elettorale, per quanto squallido.
Può darsi.
Resta il fatto che lo sfondo é solo nero e la sola variante é rom.

Se la parola razzismo vi pare inappropriata, cerchiamone pure un'altra.
Ma che faccio vergognare.
Almeno un po'.
Il voto della gente non lava le lordure.

C'è un'ultima cosa da dire.
La parola d'ordine con cui Salvini ha conquistato l'Italia é stata aiutiamoli a casa loro.
Non ha detto uccidiamoli nelle camere a gas, facciamoli morire nel deserto.
Che sarebbe stato un po' troppo anche per un elettore poco incline alla pietà.
No, ha detto noi non solo siamo più realisti di questa sinistra pasticciona ma siamo i veri buoni: li vogliamo aiutare a casa loro, evitandogli il rischio di venire qua.
Per chi voglia salvarsi l'anima senza tormentare troppo il cervello é la quadratura del cerchio: li ricacciamo indietro, ci liberiamo dell'incomodo e siamo anche misericordiosi.
Ma il diavolo, che in questa faccenda ci ha messo certo la coda, fa le pentole ma non i coperchi.
Quanti soldi ha messo il Governo dei respingimenti per impedire che quei bambini muoiano a casa loro?

Zero, nemmeno quelli che risparmia qui.
Nel girone dei vigliacchi fervono i preparativi per l'accoglienza.
Chi vuol disdire la prenotazione si affretti, vita fugit.

(Guido Tampieri)

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