Cavim, buona vendemmia con Pignoletto a +60% rispetto al 2017 e qualità migliore

Pubblicata il 3 ottobre 2018

Vai alla sezione Economia e Lavoro »

Cavim, buona vendemmia con Pignoletto a +60% rispetto al 2017 e qualità migliore
Imola. Quest'anno la vendemmia, grazie al clima, è stata abbondante e di qualità un po' per tutti. In particolare per la Cavim la cantina ha iniziato la raccolta l'8 agosto con il Pinot Grigio, cercando di valorizzare l'acidità naturale delle uve. “Entro la fine del mese di agosto poi si è proceduto alla raccolta di tutte le altre varietà precoci per la costituzione di basi spumanti fresche e profumate costituite da uve Pinot bianco, Chardonnay e Incrocio Manzoni – fa sapere Matteo Vingione, il nuovo direttore della cantina -. I riscontri analitici di queste basi spumanti ci confortano del lavoro fatto, ci troviamo infatti con buone acidità totali e pH adeguati al tipo di prodotto enologico”.

“A pochi giorni dal completamento della vendemmia, ad oggi abbiamo superato i 180mila quintali di uva ritirati nello stabilimento di Sasso Morelli con una gradazione in alcol potenziale attorno ai 10,5 gradi. Abbiamo concluso il ritiro del Pignoletto che è il nostro fiore all'occhiello come Cavim sia per quantità lavorata + 60% rispetto al 2017 che in termini di qualità” aggiunge Matteo Vingione.
Più in generale, per la Cantina Viticoltori Imolesi il 2018 sembra una annata più simile al 2016 sia come quantità che come grado zuccherino, discostandosi dal 2017 dove la produzione registrata aveva fatto salire l'alcol potenziale oltre gli 11 gradi.

“La programmazione del conferimento uve ha come obbiettivo la valorizzazione del prodotto dei singoli soci sia di collina che di pianura e la creazione di un vino finito che si differenzi per qualità sul mercato sia dello sfuso che della bottiglia - conclude Matteo Vingione -. A tale proposito, alla fine dell'anno, Cavim amplierà con nuovi prodotti la gamma di vini in bottiglia, ottenuti da uvaggi selezionati, avendo programmato tempi e modalità di raccolta”.

La prima vendemmia di una nuova era in Cavim - Come sottolinea il presidente Maurizio Baldisserri “questa è la prima vendemmia di una nuova era in Cavim. Il 29 dicembre 2017, in una delle più difficili Assemblee della nostra Cooperativa, infatti, i nostri Soci hanno deciso di voltare pagina, hanno rinunciato ad una parte di liquidazione, per non indebitare Cavim e di conseguenza mettere la cooperativa in grossa difficoltà, tale da precluderle il futuro”. “Quel pomeriggio é stato rinnovato per 10 undicesimi anche il Consiglio di Amministrazione, con dei numeri partecipativi mai visti. Da allora é iniziato un intenso e attento lavoro di analisi dei numeri e delle dinamiche aziendali, per individuare vari punti di debolezza e di forza esistenti – continua il presidente Baldisserri, neo eletto dopo l'assemblea del 29 dicembre scorso -. Consapevoli sempre della responsabilità data da questo incarico, abbiamo costruito giorno per giorno, un nuovo piano industriale, dove ogni amministratore ha partecipato attivamente con le proprie capacità, discutendo sempre in modo costruttivo e determinato”.

E' stato riorganizzato tutto il sistema finanziario, in particolare in vista della nuova vendemmia, quella in corso, per l'appunto. In base alle esperienze del passato ed alle esigenze di un mercato sempre in veloce evoluzione, la nuova governance della Cavim ha ridefinito nuovi parametri di valutazione delle uve, per ottenere prodotti sempre migliori. “Nel territorio laziale abbiamo cambiato la Cantina di riferimento per la trasformazione del prodotto, ma soprattutto la metodologia: é stato fatto un importante lavoro agronomico in pre-vendemmia, ed ora abbiamo un nostro tecnico che segue giornalmente sul posto la vendemmia, così da ottenere prodotti lavorati in modo ottimale” sottolinea il presidente Baldisserri. La massa critica sarà estremamente determinante per contenere i costi fissi, “quindi contiamo con fiducia sui nostri soci, considerando anche il fatto che quest'anno avremo una forte produzione dal punto di vista quantitativo e si prevedono prezzi inferiori allo scorso anno, di conseguenza saranno importanti anche i centesimi di euro” aggiunge il presidente. Inoltre, Cavim ha predisposto un piano di investimento per migliorare qualità e costi, che porterà circa 40mila euro di utile netto fin dal 2018 e oltre 60.000 Euro negli anni seguenti.

Un nuovo direttore - A rafforzare la governance della cantina, è arrivato da circa 2 mesi un nuovo direttore, Matteo Vingione. “Ha già dimostrato grande capacità organizzativa ed enologica, conoscenza del mercato e delle dinamiche conseguenti. Riteniamo che una figura dirigenziale di livello sia essenziale per qualsiasi azienda, per una Cantina ancora di più. II commercio del vino si fa 365 giorni all'anno e si vinifica per i clienti, per cui già in vendemmia si programma il mercato per tutto I'anno – conclude il presidente Baldisseri -. Abbiamo una squadra in Cantina capace e all'altezza, attrezzature adeguate alle nostre esigenze, quindi possiamo dire, benvenuta la vendemmia, finalmente la vendemmia”.

Condividi questa notizia

facebook twitter linkedin google email
Tutte le sezioni
Notizie per località
Credits
Editore Xaiel srl
Via Rio Palazzi, 37
40026 Imola (BO)
direttore@leggilanotizia.it

P.IVA 02226881205
© Copyright 2011 Xaiel srl.
Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

Testata registrata presso il Tribunale di Bologna n.8167 del 16 marzo 2011. Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 15545

Questo sito è interamente gestito con il CMS i-Plug
Realizzazione sito:
Punto Triplo Srl

Cookie Policy
Informativa Privacy