Restauro del primo chiostro dell'Osservanza al via con l'aiuto della Fondazione

Pubblicata il 6 ottobre 2018

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Restauro del primo chiostro dell
Imola. Prenderanno il via lunedì prossimo, 8 ottobre, i lavori di completamento del restauro architettonico del primo chiostro del complesso monumentale dell'Osservanza. L'intervento, che durerà alcuni mesi e riguarderà principalmente il rifacimento degli intonaci e dell'impianto di illuminazione del chiostro e delle lunette affrescate, sarà realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. La Fondazione si era già fatta carico, nel 2010, del restauro degli affreschi contenuti nelle lunette.

L'operazione andrà a completare un'opera molto preziosa per la città, una delle più pregiate dell'intero complesso conventuale. Il primo chiostro, infatti, risale a fine Quattrocento: della fine della sua costruzione ne dà notizia un'iscrizione posta sul capitello della prima colonna accanto all'ingresso, che riporta l'anno 1487.

Contestualmente ai lavori sul primo chiostro, si aprirà un secondo cantiere all'interno del Santuario della Beata Vergine delle Grazie, nel quale si procederà all'installazione del nuovo impianto di riscaldamento, al fine di rendere più confortevole la chiesa per le funzioni feriali nella stagione invernale.

Entrambi gli interventi si compiono in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna, con la quale sono stati organizzati più sopralluoghi e visite congiunte e sotto la supervisione della Diocesi di Imola.

L'importo complessivo degli interventi è di 70mila euro, cifra che si inserisce in un programma di recupero più articolato, partito nell'agosto 2017 con il rifacimento di alcune coperture. La finalità del progetto, oltre al restauro di un importante patrimonio artistico, è la sistemazione degli spazi per le varie realtà che operano nel complesso, tra cui la parrocchia, gli scout qui presenti da oltre 60 anni e il Circolo Silvio Pellico, fondato oltre 100 anni fa dal canonico Angelo Bughetti.

Tra le opere future si metterà mano al complesso scultoreo Compianto sul Cristo morto e alla sala Gardi, sempre nell'ottica di una piena fruizione da parte della collettività.

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