Miranda sul Con.Ami: "La Sangiorgi e gli altri sindaci arrivino a una mediazione"

Pubblicata il 8 ottobre 2018

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Miranda sul Con.Ami: "La Sangiorgi e gli altri sindaci arrivino a una mediazione"
E' cominciata la fase di avvicinamento all'assemblea dei 23 sindaci di Con.Ami di venerdì 12 ottobre. E dopo l'uscita della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi che ha dichiaratgo di non voler mollare sulla distribuzione del fondo di riserva pur avendo contro tutti gli altri sindaci che pretendono come prima sia necessario avere un cda del Consorzio,  Lo spiega il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti: "La sindaca Sangiorgi dà rappresentazioni parziali della realtà. Sono stato io stesso a chiedere che il 19 ottobre venga nominato un nuovo cda anche perché a giugno (quando Imola era ancora commissariata, ndr), si era deliberato di non procedere alla distribuzione del fondo di riserva per il 2018 a seguito della previsione di un calo delle entrate per il Con.Ami. A luglio, quando si era già insediata la nuova giunta a 5Stelle, da Imola non ci hanno detto nulla sul fondo di riserva e nemmeno a settembre quando si è parlato di cda statuto e altro. Ora mi pare che la Sangiorgi cerchi di far ricadere le colpe sugli altri sindaci del Consorzio perché sarebbero strumentalizzati dal Pd. Non è vero, non vogliamo arrivare alla decisione grave di far chiudere in dissesto il bilancio del Comune di Imola e l'assemblea del 12 ottobre sarà un utile coordinamento per arrivare a nominare un cda, una governance necessaria, in vista della situazione da esaminare con attenzione"

Intanto, arriva una voce che invita alla moderazione, quella della capogruppo de La Tua Castel Guelfo al Circondario Brigida Miranda (nella foto) vicina a Forza Italia.

Cosa dice la Miranda? Pur sottolineando che "la Sangiorgi non è un esempio fulgido di diplomazia", la capogruppo de La Tua Castel Guelfo fa un appello "al grande senso di responsabilità dei sindaci del ConAmi. Il fondo di riserva va ripartito per consentire al Comune di Imola di chiudere il bilancio. Certamente la Sangiorgi non può aspettarsi che il fondo venga prosciugato interamente. Verosimilmente si troverà un accordo sul ripartire metà delle riserve destinando quindi a Imola un milione di euro. Se così fosse invito, fin da subito, la sindaca Sangiorgi a non urlare al complotto. Nessuno vuole che il Comune di Imola chiuda il bilancio in disavanzo. E' anche vero però che bisogna assumersi la responsabilità di un bilancio non facile. Il bilancio è un documento con previsione triennale, quindi non basta trovare i 2 milioni quest'anno ma bisogna trovarli anche per il 2020 e 2021.
Non giova alla città che la sindaca continui ad alimentare, nell'opinione pubblica, la convinzione sulla presunta formazione di un 'cartello' contro di lei, di 'attacchi avvilenti'. Lei è proprio certa di aver agito al meglio per costruire il dialogo? E che dire poi dell'invito al sindaco di Medicina Onelio Rambaldi a dimettersi dai vertici del Circondario? Vuole anche l'incombenza della presidenza del Circondario? Vuole attingere pure a quella riserva? Tra l'altro la posizione sul Circondario appare confusa e problematica. A Imola i grillini votano una mozione per superare il Circondario. In Circondario ho dovuto ritirare la mia mozione perché anche i grillini hanno ritenuto il documento non ricevibile perché poco soft. Allora l'invito alla Sangiorgi è quello di rasserenare gli animi, trovare l'accordo sul cda del ConAmi ma soprattutto cominciare a guardare bene nel bilancio di Imola. Perché le riserve del ConAmi non ci saranno sempre. Se invece la Sangiorgi vuole continuare a fare comunicazione in stile 'Rocco Casalino', alimentando il conflitto, sappia che ha proprio sbagliato contesto e che continueremo a farglielo notare".

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