Autodromo, una barriera che non ferma il rumore

Pubblicata il 9 ottobre 2018

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autodromo, una barriera che non ferma il rumore
Imola. “Una barriera di burro priva di utilita”. Fra gli addetti ai lavori questa è la tesi sulla barriera che dovrebbe - il condizionale è d'obbligo - essere realizzata in via dei Colli. Zona rumorosissima in occasione delle attività motoristiche che si svolgono in autodromo. La vicenda è tornata alla ribalta in questi giorni dopo la conclusione del processo autorizzativo edilizio avviato dalla precedente amministrazione per tentare di dare soddisfazione alle insistenti - e giustificate – lamentele dei residenti.

Per molti aspetti la vicenda pare quasi la copia di quella già vista qualche anno fa e che vide l'ex assessore all'ambiente, Davide Tronconi, promettere una barriera “vegetale” su tutto il perimetro della scuola Pelloni Tabanelli. Salvo poi ricredersi una volta appurato che l'abbattimento del rumore sarebbe stato irrisorio a fronte di un costo di realizzazione imponente.

Per valutare l'efficacia dell'operazione, dal costo stimato di circa 250mila euro, non una piccola cifra con questi chiari di luna di bilancio, basta leggersi la relazione di Con.Ami dall'eloquente titolo “valutazione previsionale dell'efficacia acustica della barriera antirumore in via dei Colli (variante alta)”. In occasione delle attività motoristiche più impattanti, si legge nello studio, il fonometro rileva valori di rumorosità alla postazione n. 7, quella di via dei Colli, di 111 dB di media del singolo evento (motor legend dell'aprile 2018, ndr). Un valore rilevantissimo che pare potrebbe essere abbattuto solamente di circa 3-5 dB dalla barriera. In altre parole quasi la rumorosità di aereo al decollo che potrebbe essere solo minimamente mitigata da un manufatto, altamente impattante dal punto di vista ambientale, alto 5 metri e lungo quasi 200.

Per l'assessore all'Autodromo Maurizio Lelli, da noi contattato e che ha anche affidato al Carlino il suo pensiero, la soluzione è chiara: “La mitigazione deve essere attiva, non passiva. Bisogna lavorare sulla programmazione delle attività di pista. Installare barriere acustiche (oltretutto di non provata efficacia, ndr) non risolve il problema dei residenti perché - continua l'assessore - dovrebbero essere installate su tutta la pista. Inoltre, nel caso specifico la barriera autorizzata potrebbe essere utile a circa 4 famiglie, e le altre? Quelle che risiedono ai piani superiori delle abitazioni e quelli nella parte opposta del tracciato non avrebbero quasi alcun giovamento. Oltre al fatto che conseguentemente il fonometro appena installato in via dei Colli dovrà essere spostato dall'altra parte della pista dove misurerà, ragionevolmente, il medesimo inquinamento acustico vanificando anche l'obiettivo di rispettare i limiti della classificazione acustica”. Affermazioni di sano buon senso, ne va dato atto.

Ora però fateci capire meglio: la barriera costa tanto e pare non servire un granché. Perché Con.Ami la dovrebbe costruire comunque, a spese dei cittadini?

(Verner Moreno)

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