L'aeroporto di Forlì verso un nuovo decollo

Pubblicata il 23 ottobre 2018

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L'aeroporto Ridolfi di Forlì riapre i battenti: i voli dovrebbero riprendere dal primo aprile 2019, ora che l'Ente nazionale aviazione civile (Enac) ha dato il via libera alla F.A. Srl, la società che si è aggiudicata lo scorso giugno il bando per la riqualificazione della struttura. L'investimento complessivo della società si aggira tra i 15 e i 20 milioni di euro, denaro che verrà impiegato, tra le altre cose, per ottimizzare i servizi necessari per garantire un adeguato transfer verso l'aeroporto, dei quali non si conoscono ancora i costi, ma che saranno certamente in linea con quelli di aeroporti simili (leggi l'approfondimento).

Anche se l'aeroporto risulta bloccato dal 2013, attualmente l'iter burocratico è in corso e secondo Ettore Sansavini - presidente del Gruppo Villa Maria, tra i principali partner della F.A. Srl - a breve avranno inizio i lavori di riqualificazione. “Come ho sempre detto non si tratta solo di un'attività imprenditoriale fine a sé stessa. Io vi leggo l'impegno degli imprenditori per creare un punto fermo dello sviluppo di tutta la Romagna. C'è anche una forma di civismo in quello che facciamo” ha dichiarato Sansavini. Anche secondo Fabrizio Ragni, capogruppo di Forza Italia nel consiglio comunale della città, si tratta di una buona notizia, un segnale positivo per il territorio e la sua economia, nonostante qualcuno sostenga che 3 aeroporti vicini (Forlì, Rimini e Bologna) non saranno facili da gestire. Sansavini risponde alle critiche e ai dubbi che “il Ridolfi è nella posizione strategica per essere un'ulteriore pista anche al servizio del capoluogo regionale. I collegamenti, sia stradali che ferroviari, tra le due città sono rapidi”. Ovviamente per rendere possibile una simile eventualità, occorrerebbe puntare su un servizio transfer aeroportuale efficiente, rapido e dai costi contenuti.

Bisogna ricordare che insieme a Sansavini, risulta coinvolto nel progetto anche Giuseppe Silvestrini (ex presidente e tuttora azionista Unieuro); con loro anche alcune importanti realtà imprenditoriali del territorio come Cmc, Orogel, Ponzi, Cittadini dell'Ordine, oltre a Orienta Partners, che oltre tutto ha ideato il progetto di rilancio dell'aeroporto forlivese.

"Alla luce di questo fondamentale passo avanti, tutti i soggetti coinvolti nell'operazione ora si confronteranno per condividere le prossime fasi del progetto, con rinnovato impegno e determinazione - recita una nota di F.A. Srl - Presto saranno svelati i dettagli delle prossime azioni. Siamo convinti che il territorio e le istituzioni supporteranno la società, come avvenuto fino ad ora, nella sfida di far riacquistare la piena operatività allo scalo forlivese e di farlo tornare a volare". Non manca nemmeno chi, con un certo grado di ottimismo, vede la possibilità di un futuro collegamento tra l'aeroporto forlivese e importanti scali a livello europeo ed extraeuropeo.

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