Sanità: i comitati a favore dell'autonomia dell'Ausl e del rafforzamento del distretto

Pubblicata il 2 novembre 2018

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Sanità: i comitati a favore dell
Il Comitato consultivo misto (Ccm) e il Comitato utenti e famigliari (Cuf) della salute mentale dell'Ausl di Imola hanno prodotto ed approvato ad ampia maggioranza dei membri un contributo scritto inviato alla Conferenza territoriale socio-sanitaria metropolitana (Ctssm) sul documento del Nucleo Tecnico di Progetto contenente le 4 ipotesi di assetto futuro della sanità nell'area metropolitana bolognese.

Un contributo che apre con la premessa delle prerogative proprie dei Comitati: una lettura ed un parere che non entra nelle questioni tecniche ma che è finalizzata al benessere dei cittadini del territorio del circondario.

“In linea con gli altri Ccm metropolitani con cui sono stati condivisi dei lavori preparatori, il nostro compito non è certo quello di spiegare ai tecnici il loro mestiere – spiegano le presidenti Carla Govoni (Ccm) e Anna Marchi (Cuf) – A noi spetta valutare e tutelare la qualità dei servizi dal lato dell'utenza e proporre lettura dei bisogni, e idee, progetti e contributi che vi rispondano e che abbiano come obiettivo il benessere dei cittadini. All'interno di queste prerogative si inserisce quindi il documento che abbiamo inviato alla Ctssm. Siamo lieti dell'ampio dibattito che si è sviluppato in questi ultimi mesi nel nostro territorio che ancora una volta ha dimostrato la propria capacità partecipativa e siamo convinti che se è in parte vero che il documento della Ctssm è una scatola vuota, il ruolo di tutti sia essenziale per riempirla di contenuti, stante che questa scatola ha una forma dall'affermazione dell'autonomia della nostra azienda e dal rafforzamento del distretto inteso come luogo di lettura dei bisogni e di costruzione condivisa della risposta".

"All'interno di questo quadro il Ccm ed il Cuf hanno individuato alcuni obiettivi strategici su cui puntare proprio a fronte della lettura dei bisogni del nostro territorio - continuano la Govoni e la Marchi - e alcuni indirizzi verso cui tendere: dalla salvaguardia e potenziamento dell'eccellenza Montecatone al rafforzamento dell'assistenza primaria dei medici di famiglia e delle reti di assistenza alle fragilità; dalla copertura dei primariati dell'Ospedale all'esigenza di operare una vera medicina preventiva sul territorio; dalla garanzia di circolarità prenotativa, al potenziamento dei servizi di trasferimento e di facilitazione dell'accesso ai cittadini che devono comunque recarsi fuori territorio per le cure”. Su una questione strumentale e formale i Comitati hanno però ritenuto di esprimersi: “Non si può pensare che un collegio di direttori generali costituisca un organo di governo, perché il governo è per definizione della politica e quindi della Ctssm, per questo abbiamo proposto di definirlo Organo per la Gestione Coordinata delle Politiche Inter-aziendali"

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