Al via le vaccinazioni contro l'influenza per tutti, soprattutto per gli anziani

Pubblicata il 5 novembre 2018

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Al via le vaccinazioni contro l
Imola. Per prevenire guai durante la stagione fredda, è meglio vaccinarsi e l'assessora alla Sanità Ina Dhimgjini ne ha dato una dimostrazione in diretta alla conferenza stampa facendosi vaccinare. Partendo da tale assunto fatto proprio dall'Ausl di Imola, è partita il 5 novembre la campagna di vaccinazione gratuita negli ambulatori di medici e pediatri di famiglia e negli ambulatori vaccinali dell'azienda sanitaria. Sottovalutata, ritenuta spesso una malattia innocua, può invece riservare complicanze anche serie soprattutto nelle persone più fragili: anziani, donne in gravidanza, bambini e adulti con determinate patologie croniche. L'influenza in Emilia-Romagna arriva normalmente tra fine dicembre e febbraio e quindi vaccinarsi nelle prossime settimane ha l'obiettivo di consentire all'organismo di sviluppare un'adeguata risposta sviluppando gli anticorpi e di essere protetti al momento dell'arrivo dell'epidemia. Una sola dose di vaccino proteggerà adeguatamente per l'intera stagione influenzale, mentre solo per i bambini a rischio di età inferiore ai 9 anni e mai vaccinati saranno necessarie due dosi.

Il responsabile prevenzione malattie infettive Roberto Rangoni ha infatti sottolineato che “questo il periodo giusto per vaccinarsi in quanto in Emilia Romagna l'influenza arriva tra dicembre e febbraio. Negli ultimi due anni è arrivata verso la fine di dicembre, un po' prima di quanto accadeva di solito. L'influenza non è una malattia banale: è molto contagiosa, ogni anno mette a letto circa il 15% della popolazione: lo scorso anno si stima che in Emilia Romagna si siano ammalati 680mila cittadini (per l'Ausl di Imola la stima è di 20mila persone) con un costo sociale molto alto e un impatto molto forte sulle persone più fragili (anziani con tante patologie). Buona parte del picco invernale dei decessi negli anziani è dovuto a complicanze dell'influenza. La malattia tende infatti a scompensare l'anziano con patologie croniche e può portare anche al decesso. Lo scorso anno abbiamo vaccinato il 56% dei cittadini ultrasessantacinquenni del nostro circondario, un risultato buono e in crescita rispetto all'anno precedente ma che non ci basta. L'obiettivo è vaccinare il 75% della popolazione target, come avveniva prima del 2009. Sono state già distribuite ai medici di famiglia 24mila dosi di vaccino. Due tipologie di vaccino: quadrivalente (contro 2 ceppi di virus B e due ceppi di virus A) per chi ha fino a 74 anni e trivalente adiuvato per chi ha dai 75 anni in su (l'adiuvato è più efficace nei grandi anziani). Si prevede che quest'anno l'influenza sarà da ceppo A. E' chiaro che ci si può ammalare anche se si è vaccinati ma le conseguenze della malattia, che sono quelle che ci preoccupano negli anziani, sono più blande e in genere si evitano le ospedalizzazioni per gravi complicanza e i decessi. Dopo il vaccino, è possibile una piccola reazione locale, con un po' di dolore e gonfiore nel punto in cui viene inoculato e solo molto raramente un po' di febbre. L'influenza vera e propria per chi non si vaccina ha un esordio improvviso con malessere generale, stanchezza, febbre alta e poi sintomi respiratori. Altro obiettivo è vaccinare un numero maggiore di operatori sanitari, finora sempre molto restii alla vaccinazione. Per noi è un obbligo etico perché nel periodo influenzale è importante che siamo presenti al lavoro per curare ed assistere gli ammalati e perché possiamo facilmente essere contagiati dai pazienti e a nostra volta contagiare altri pazienti. Lo scorso anno circa il 30% degli operatori Ausl Imola si è vaccinato, più della media regionale ma non abbastanza”.

Da parte sua, il direttore del distretto Alberto Minardi ha ricordato che “lo scorso anno circa 2500 anziani sono stati contattati dalle incursioni nei centri sociali, in particolare alle cene con un medico e persone del Comitato consultivo misto e del Comitato utenti e famigliari del Dipartimento di salute mentale, e si ritiene che il buon risultato ottenuto sia anche dovuto a questa modalità nuova di andare direttamente tra la gente a parlare della vaccinazione. Quest'anno faremo di più, per ora già due incursioni fatte alla cena di autofinanziamento di Oltre la siepe e al pranzo dello Spi-Cgil di Bubano. Inoltre quest'anno promuoveremo la vaccinazione anche nelle parrocchie grazie alla collaborazione che ci ha garantito don Giuseppe Tagariello che provvederà a fornire le parrocchie dei volantini promozionali. Lo scorso anno nel nostro ospedale non ci sono stati casi gravi di influenza (ossia ricoveri in terapia intensiva per complicanze) né decessi. A differenza di quanto accaduto in gran parte degli ospedali della Regione lo scorso anno non è stato necessario sospendere gli interventi chirurgici programmati (interventi minori) per iperaffluenza da influenza, nonostante si sia trattato di una epidemia lunga e pesante”.

A differenza della vaccinazione contro l'influenza, che le persone a rischio devono ripetere tutti gli anni, quella contro lo pneumococco viene fatta una sola volta nella vita perché conferisce una protezione duratura. Dallo scorso anno la nostra Regione propone la vaccinazione anti-pneumococco gratuita alle persone che compiono 65 anni di età, pertanto nel 2018 riceveranno l'invito a vaccinarsi tutti i nati nel 1953, che potranno effettuarla dal proprio medico di famiglia.
I cittadini nati dal 1952 che sono stati vaccinati l'anno scorso riceveranno una dose di vaccino antipneumococcico 23valente che completa la protezione nei confronti della malattia. Chi è nato nel 1952 e non si fosse ancora vaccinato conserva la gratuità anche se esegue la vaccinazione negli anni successivi alla chiamata.

Per quanto riguarda i bambini va ribadito che l'influenza, pur colpendo con particolare frequenza questa classe d'età, non costituisce normalmente un rischio per la salute in soggetti sani: pertanto è raccomandata esclusivamente per le categorie a rischio. L'Ambulatorio Vaccinazioni pediatriche, tramite avviso postale, invita all'esecuzione della vaccinazione presso i propri ambulatori i bambini iscritti dal Pediatra di libera scelta, che sono esenti ticket per le patologie a rischio (secondo le indicazioni regionali).

Le vaccinazioni vengono effettuate dal medico di medicina generale, ma è anche possibile recarsi fino al 30 novembre presso gli ambulatori di Igiene Pubblica nelle seguenti sedi/orari:

Imola Igiene Pubblica (V.le Amendola 8) a libero accesso dal martedì al venerdì ore 8.30 – 10.30. Il sabato su prenotazione ore 8.30 – 10.30, telefonando al CUP numero verde 800 040606. Per informazioni, dal lunedì al venerdì, tel. 0542 604916, dalle 12 alle 13,30.
Imola Nucleo di Cure Primarie – (Via Caterina Sforza 3) martedì ore 9,30-11,30, giovedì ore 9,30-11,30 e 14,30-16,30 su prenotazione al CUP numero verde 800 040606.
Borgo Tossignano Ambulatorio Igiene Pubblica (Via dell'8° Centenario 4) il venerdì ore 9.30 – 10.30 a libero accesso. Per informazioni tel. 0542 94614/94611.
Castel San Pietro Terme (V.le Oriani 1) c/o Igiene Pubblica: martedì ore 9.00 – 10.30 a libero accesso. Per informazioni tel. 051 6955344. Casa della Salute: martedì ore 9,30 – 12,30 su prenotazione al CUP numero verde 800 040606.
Medicina (Via Saffi 1) c/o Igiene Pubblica: giovedì ore 9.00 – 10.30 a libero accesso. Per informazioni tel. 051 6978806. Casa della Salute: giovedì ore 9,30 – 12,30 su prenotazione al CUP numero verde 800 040606.

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