Sangiorgi contro Manca sulle indennità del Con.Ami, la replica del senatore

Pubblicata il 6 novembre 2018

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Sangiorgi contro Manca: "Ha preso soldi dal Con.Ami quando non gli spettavano"
Imola. Quando si va sul terreno dei costi della politica o degli introiti dei politici, si va a toccare sempre un tasto delicato. Il 6 novembre la sindaca pentastellata Manuela Sangiorgi ha attaccato su tale terreno il suo predecessore Daniele Manca: "Nella nostra quotidiana opera di controllo dei costi della politica, tema sempre attuale a livello nazionale e locale in merito all'utilizzo oculato dei denari pubblici, abbiamo messo sotto la nostra lente di ingrandimento il ruolo di Presidente dell'assemblea dei soci del Con.Ami. Tale mansione, attualmente ricoperta dalla sottoscritta, stando al riferimento alla Legge 122/2010 (conversione in Legge del D.L. 78/10) specifica nell'art.5 comma 7 che '…si ritiene che il sindaco possa legittimamente assumere la carica di Presidente dell'assemblea di Con.Ami, ma, percependo, l'emolumento per la carica di sindaco, non possa sommare una ulteriore retribuzione per la carica di Presidente dell'Assemblea”.

"La storia ci racconta che la deliberazione dell'Assemblea n.13 del 21 dicembre 2004 ha stabilito di attribuire al Presidente dell'assemblea una indennità di carica pari ad 18mila euro lorde/anno con decorrenza dal 1 gennaio 2005 - ricorda la sindaca -. Con decorrenza dal 1 gennaio 2006 tale compenso è stato ridotto nella misura del 10%, passando quindi ad 16.220 euro lordi anno (Comunicazione all'Assemblea Consortile nella seduta del 29 giugno 2006). Come si evince dalle dichiarazioni della situazione patrimoniale dello stesso rintracciabili attraverso gli strumenti dell'amministrazione trasparente, l'ex sindaco della nostra città Daniele Manca avrebbe quindi percepito dal 2011 al 2017 tale indennità pur non avendone diritto per un ammontare complessivo di quasi 100mila euro. Spiace ancora una volta constatare come le normative, o le leggi, non siano uguali per tutti specie per quanto concerne un esponente del Pd tra l'altro oggi occupante una sedia al Senato della Repubblica Italiana. Chissà se alcuni miei colleghi sindaci del Con.Ami della stessa fede politica (del Pd, ndr) vorranno appurare con me, in una sintonia d'intenti, le azioni necessarie per intraprendere la procedura di restituzione di tali somme al Con.Ami da utilizzare a favore della collettività. Il mio intento e quello dell'amministrazione comunale di Imola è quello di sostenere tutte le azioni legali necessarie per recuperare interamente tale importo".

Dunque la sindaca Manuela Sangiorgi non percepisce nulla oltre l'indennità di sindaco, mentre Manca avrebbe preso sia l'indennità da sindaco sia quella da Presidente dell'assemblea del Con.Ami dal 2011 al 2017 senza averne diritto. Per la Sangiorgi, Manca deve restituire al Con.Ami circa 100mila euro.

Manca si difende così: "Premessso che si tratta di una cosa che ho ereditato dal passato, che mi è stata stata  attribuita e che ho messo nella dichiarazione dei redditi con trasparenza, non capisco come mai la Sangiorgi la tiri fuori adesso visto che è stata consigliera comunale di opposizione per cinque anni durante i quali poteva vedere tali numeri che non ho mai nascosto e attaccarmi in precedenza. Questa storia mi puzza di ricatto: non vorrei che coincidesse con la manifesta incapacità dell'attuale sindaca di Imola di governare l'assemblea del Con.Ami".

(Massimo Mongardi)

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