Da giunta e Fondazione un fondo di 700mila euro per aiutare le famiglie in difficolta'

Pubblicata il 7 novembre 2018

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Pronto il progetto per aiutare le famiglie in difficoltà
Imola. La giunta comunale ha approvato il progetto “Contro la crisi: un sostegno alle famiglie per il diritto allo studio e azioni in campo sociale – Progetto 2018”, da realizzare in accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ed il Protocollo d'intesa che regola l'attuazione del progetto stesso. Nel complesso, per la realizzazione del progetto per il 2018 sono stati messi in campo 700mila euro, così articolati: 350mila euro finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che li “gira” al Comune attraverso una donazione ed altri 350mila euro a carico del Comune. Con questo progetto la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e il Comune intendono sostenere e tutelare le famiglie con particolari difficoltà economiche e famiglie che, causa la precarietà del mercato del lavoro, subiscono una caduta importante del reddito familiare. Come sottolinea Ina Dhimgjini (nella foto), assessore al Welfare, “in un contesto in cui il nostro Paese è colpito da una povertà assoluta coinvolgente il 6,9% delle famiglie nel 2017 ed in cui le condizioni economiche delle stesse sono peggiorate progressivamente nel corso degli anni, interventi locali come questi, seppure non risolutivi della situazione nazionale complessiva, possono offrire, perlomeno ad alcune famiglie, risposte concrete dinanzi a disagi importanti”.

Una risposta immediata a sostegno delle famiglie in difficoltà - Il progetto si configura come una risposta immediata rispetto alle diminuite e/o insufficienti capacità reddituali, con interventi concreti che sostengano i nuclei in difficoltà. A questo proposito, l'assessore al Welfare, Ina Dhimgjini, spiega: “con il progetto contro la crisi che viene approvato si toccano linee di intervento significative quali, appunto, il disagio sociale ma anche il diritto allo studio. Consentire agevolazioni speciali nell'accesso e nella fruizione dei servizi scolastici ed extrascolastici; offrire una risposta all'emergenza abitativa ai nuclei familiari in difficoltà; oppure, infine, erogare un contributo nel pagamento del canone di locazione sul mercato privato rappresentano interventi finalizzati anche a ridare centralità ai principali bisogni dell'individuo ed alla sua dignità”. “Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio e tutti gli altri soggetti coinvolti nella attuazione di queste misure non solo per la sensibilità dimostrata ancora una volta in campo sociale ma anche per l'impegno sinergico a favore della comunità” conclude l'assessore Dhimgjini. Il quadro in cui si inserisce è chiaro: “la crisi economica ha avuto, e continua ad avere, ricadute estremamente negative sui redditi delle famiglie: vecchie e nuove povertà sono presenti nel nostro territorio e chiamano le Istituzioni locali e la comunità tutta a dare risposte concrete ai bisogni emergenti” è scritto in delibera con la quale la giunta comunale approva il progetto. Inoltre “è progressivamente aumentato il numero delle persone che si rivolgono alle Istituzioni chiedendo aiuti e contributi economici, richieste alle quali è sempre più difficile dare risposta positiva, per il calo delle risorse a disposizione dei Comuni”. A ciò si aggiunge, prosegue la delibera, il fatto che “il contestuale sorgere di nuovi bisogni, le dinamiche demografiche (invecchiamento della popolazione, immigrazione, disgregazione delle famiglie) e sociali richiedono nuove risposte e servizi e sempre di più si rendono necessarie forme di collaborazione pubblico-privato, sia dal punto di vista finanziario, sia da quello operativo e gestionale”. Le azioni messe in campo dal progetto si articolano in due settori: il “diritto allo studio” e in “campo sociale”.

Azioni a sostegno del “Diritto allo studio” - Nel settore del diritto allo studio sono tre le azioni in campo: “agevolazioni tariffarie sulla base dell'Isee”; “un sostegno alle famiglie numerose” e “chi non può paga meno con le agevolazioni scolastiche”. Per quanto riguarda le “agevolazioni tariffarie sulla base dell'Isee” si tratta di maggiori azioni di supporto e sostegno alle famiglie, che consistono nell'ampliare e qualificare in modo specifico le agevolazioni tariffarie nei servizi scolastici (nidi d'infanzia, mensa e trasporto scolastico) ed extra scolatici (campi estivi), in relazione anche ai nuovi disagi derivanti dalla crisi economica. Questo comporta per il Comune minori entrate dalle famiglie con figli che frequentano le scuole, che usufruiscono dei servizi comunali di mensa e trasporto e maggiori spese per il Comune per contributi alle scuole private e ai nidi d'infanzia privati convenzionati e ai soggetti gestori dei campi estivi in conto riduzione tariffarie, che risultano essere collegate a tali ulteriori e più ampie agevolazioni alle famiglie in difficoltà. In merito ad “un sostegno alle famiglie numerose”, sono previste speciali agevolazioni nell'accesso ed alla fruizione dei servizi scolastici ed extrascolastici per le famiglie numerose con sconti a chi ha due o più figli. Infine l'azione “chi non può paga meno con le agevolazioni scolastiche” prevede che alle famiglie che si trovano in forte difficoltà economica e la cui situazione è certificata dai Servizi sociali, il Comune applica riduzioni od esenzioni tariffarie per tutti i servizi rivolti ai minori.

Azioni in campo sociale - Le azioni in campo sociale si sviluppano su tre fronti, partendo dalla consapevolezza che tra i bisogni emergenti si impone sempre come prioritario e centrale il diritto alla casa, elemento fondamentale di tranquillità e sicurezza della persona, proseguendo nell'impegno alla ricerca di soluzioni abitative per i nuclei che non sono in grado di sostenere i canoni del libero mercato. La prima azione prevede di proseguire con l'accordo tra Comune, Asp ed Associazione S. Maria della Carità per offrire una risposta all'emergenza abitativa dei nuclei in difficoltà, sostenendo le persone e i nuclei familiari in carico all'Asp e ai Servizi sanitari temporaneamente impossibilitati ad affrontare il pagamento di canoni di affitto a libero mercato. A sostegno dell'iniziativa, come lo scorso anno, saranno destinati euro 20mila euro. Una seconda azione prevede che ulteriori risorse disponibili saranno destinate ad implementare il piano di recupero di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, attualmente sfitti, perché necessitano di interventi manutentivi. Negli interventi di ristrutturazione verrà posta particolare attenzione anche all'abbattimento delle barriere architettoniche facilitando l'accesso e l'utilizzo degli alloggi ai soggetti diversamente abili. A questo intervento saranno destinati 60mila  euro. Infine, il Comune ha previsto 70mila euro, da erogare alle famiglie in difficoltà come contributo nel pagamento del canone di locazione sul mercato privato, al fine di evitare che situazioni critiche contingenti legate al problema abitativo degenerino in una condizione di disagio importante, in sfratti e/o situazioni di emergenza abitativa.

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