La luna storta di Valentino Rossi

Pubblicata il 2 dicembre 2018

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Malinconica annata per Valentino Rossi che nell'appena concluso mondiale MotoGp è stato “asfaltato” dal neo campione, lo spagnolo Marc Marquez su Honda e dall'altro italiano Andrea Dovizioso su Ducati evidenziando, fin dalle prime gare, la luna storta sua e della Yamaha.
Mai il Vale nazionale è stato in gara per il titolo 2018, collezionando alla fine solo qualche “podio” e dando conseguente spazio alle inevitabili constatazioni “da bar” sul perché di tutto ciò, dal suo ultimo “mondiale” che è datato solo 2009 a quanto hanno “pesato” psicologicamente due delle sue più grandi sconfitte ovvero quella del 2006 (battuto da Hayden) e soprattutto quella del 2015 del presunto “biscotto” di Marquez e Lorenzo.

Con il solito sarcasmo pieno di ironia anche Giacomo Agostini ha parlato della amara stagione del campione di Tavullia, (pre) vedendolo ancora fra i top driver anche se il prossimo anno a 40 anni correrà la sua 24° stagione in Motomondiale; poi col solito sarcasmo ha commentato il 3° posto in graduatoria piloti appena conquistato dal “dottore”, che non deve lasciar l'amaro in bocca perché “… se il terzo è il secondo dei perdenti, immagina gli altri…” , come a dire che la mission futura di Rossi sarà ancora per molto tempo quella di guadagnare, divertirsi e semmai centrare il 10° titolo in 4 classi diverse (125, 250, 500 e MotoGp).

Malattia (in) curabile quindi per il Dottore? Si vedrà presto nei test invernali se e quando Valentino e la Yamaha finiranno la luna storta delle performance; tutta un'altra storia invece per l'altro italiano al vertice, quell' Andrea Dovizioso che ha regalato alla Ducati il settimo successo stagionale chiudendo l'anno vincendo a Valencia come d'altronde lo aveva iniziato. L'altro lato (vincente) questo di una luna che gli appassionati del made in Italy a due ruote vorrebbero splendente in ambedue le metà.

Saranno solo sogni per la stagione 2019? Tutti ci auguriamo di no, ma perchè diventino realtà sarà da confermare la splendida realtà della rossa di Borgo Panigale e soprattutto, nei due anni che Valentino Rossi dovrebbe ancora restare in pista, ci vorrà un'impresa nel dire come nel fare da parte di entrambi questi due nostri grandi campioni perché il presente parla di un Marquez al 5° titolo il 7 stagioni di MotoGp, quest'anno titolo al primo match point con tre gare d'anticipo, ed il 7° mondiale vinto in 11 anni con quelli di 125 e Moto2 mettendo con ciò nel mirino i leggendari 15 mondiali vinti dal campionissimo Agostini.

Dati questi indiscutibili di forza ma non esclusivi in quanto, in questo lasso di tempo e di successi per lo spagnolo, Rossi ha vinto lo stesso e con una media punti addirittura più alta ma incontrando per strada un'infinità di giornata difficili, senza feeling con la moto.

(Giuseppe Vassura)

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