Dimissioni di Roi da assessore, Favilli lo difende

Pubblicata il 2 dicembre 2018

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Dimissioni di Roi
Imola. "Ezio Roi, libero pensatore". Già queste poche parole che introducono la pagina Facebook dell'ormai ex assessore alla Sicurezza sono un indizio. I liberi pensatori non sono mai stati ben accetti nel Movimento 5 stelle, così come negli altri partiti sia a livello locale sia a livello nazionale. In tal caso, c'è continuità e non cambiamento fra il Pd a trazione Manca e il M5s capitanato dalla sindaca Manuela Sangiorgi. Con Roi i problemi sono arrivati subito e si era parlato di dimissioni mesi fa, ora la storia si conclude.

Sabato 1° dicembre, Roi aveva mandato due post molto significativi su Facebook. Il primo era: "Cari amici del M5s, qualcuno deve aver dimenticato che il Movimento é nato sul cardine della trasparenza assoluta, sempre. Ci siamo già dimenticati lo streaming da farsi in ogni riunione? Chi parla ancora con l'idea che 'i panni sporchi si lavano in casa' credo abbia capito molto poco degli ideali del Movimento". Il secondo ancora più esplicito:"Cari amici del M5s e di Imola, come dice l'antico adagio? Ah sì: dagli amici mi guardi Iddio che dagli amici mi guardo io".

Cosa possa avere fatto Roi in questi soli quattro mesi di mandato come assessore di così grave per meritarsi la sfiducia della sindaca, è difficile da capire ed è stato rimandato a un comunicato stampa del 3 dicembre, quando anche Roi ha convocato una conferenza stampa nel giorno dell'addio alla giunta. Sì, perché almeno ufficialmente si è dimesso lui, ma dopo un pressing piuttosto forte. Certo ci saranno sicuramente state differenze di vedute ma era necessario arrivare a tanto? Roi è un ex sessantottino di sinistra e non lo ha mai nascosto, anzi ne è orgoglioso. Anche questo non lo ha aiutato. Le critiche sul giornale preferito dalla sindaca erano infatti già arrivate più volte da destra, in particolare dal capogruppo della Lega Simone Carapia che ha un certo feeling politico con la sindaca avendogli portato pure in dote parecchi voti al secondo turno delle elezioni comunali del 24 giugno scorso. E la Lega esulta già per l'addio di Roi con il segretario Marco Casalini.
 
Importanti pure le parole su Facebook dell'ex capogruppo del Movimento 5 stelle, dimessosi dopo un mese per diventare solamente semplice consigliere comunale: "A Imola la situazione purtroppo è molto delicata... una parte della nostra giunta è sotto attacco costante dal punto di vista personale, stanno cercando di delegittimare il lavoro di alcuni nostri assessori che col mandato degli elettori si sono presentati a muso duro contro la cricca che ricopre questa città da oltre 70 anni. Tra tutti, Ezio Roi è stato messo nel mirino per la sua delega alla sicurezza. Una delega scomoda, che va a toccare annosi problemi, e poteri da molti considerati intoccabili. Ezio sta toccando i nervi scoperti di un sistema che altri vorrebbero lasciare coperto. Un sistema che altri, compreso chi della sicurezza ne fa un cavallo di battaglia a livello nazionale (si, parlo del centro-destra), vogliono lasciare così com'è. Quello che l'assessore Ezio Roi ha fatto è stato innanzitutto di chiedere un tavolo di confronto con le forze dell'ordine: chiedere dati, chiedere numeri, e le motivazioni per cui i numeri a Imola sono così disastrosi in termini di reati, furti e danneggiamenti in primis. E da lì partire per trovare soluzioni congiunte. Magari si, chiedendo uno sforzo in più agli agenti... ma questo ora è necessario. Vi sembra qualcosa di sbagliato? Vi sembra che a Imola la situazione furti e danneggiamenti sia sotto controllo? È assurdo che la Lega si metta contro chi stà cercando di riportare la legalità e la sicurezza. La Lega, o meglio qualche suo esponente berlusconiano passato per convenienza al Carroccio sotto elezioni, vuole davvero che questo far-west resti tale? A chi giova questa situazione di totale illegalità nella nostra città? E i cittadini non sono stanchi di questi furti continui? Qualcuno, e non è solo il Pd, ha intenzione che il cambiamento sia bloccato sul nascere. Ezio sta lavorando assieme al gruppo da mesi a un progetto di videosorveglianza che copra l'intero Comune, con l'utilizzo di telecamere fisse e droni a copertura di tutto il territorio. Abbiamo già individuato i modelli e i software da utilizzare, e il progetto andrà presto in fase esecutiva. Certo alla forze dell'ordine sarà chiesto un cambio di passo e un aggiornamento di competenze: ma questo è ciò che i cittadini ci chiedono, e ciò che noi dobbiamo portare a termine. Ma..".

(m.m.)

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