Rifiuti in Emilia Romagna: comitati, “Non serve altro spazio”

Pubblicata il 20 dicembre 2018

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Spett. redazione,
in riferimento all'articolo “Rifiuti, collasso Emilia Romagna – Altro spazio o si blocca tutto”, pubblicato il 7 dicembre scorso sul Quotidiano on line del Sole24 ore nella sezione Enti locali & Pa, vorremmo fornire una diversa chiave di lettura sul tema affrontato: quella di cittadini, comitati, enti ed associazioni attivi in Regione che da anni stanno proponendo un diverso approccio alla modalità di gestione dei rifiuti, peraltro in linea con il modello dell'“economia circolare” che è alla base del Piano regionale di gestione dei rifiuti e dei suoi obiettivi.

Un sistema, quindi, che sposta l'attenzione sulla parte a monte della filiera e non più su quella finale, attraverso la progressiva riduzione dei rifiuti non inviati a riciclaggio, l'industrializzazione del riciclo e il contenimento dell'uso delle discariche.
In questa prospettiva non vediamo allarmi sull'emergenza rifiuti, che risultano a nostro avviso infondati, come più volte confermato anche da diverse dichiarazioni alla stampa da parte delle istituzioni regionali.

Riteniamo infatti che in Emilia-Romagna ci siano tutte le condizioni per poter transitare da un modello economico lineare basato sullo sfruttamento delle risorse naturali, senza alcuna prospettiva legata al riuso o al ripristino delle stesse, a una “economia circolare”, adeguata alle più recenti normative europee, in cui non vi sono prodotti di scarto e le materie vengono costantemente riutilizzate.
La gestione dei rifiuti è tema complesso che deve essere affrontato con una più ampia visione industriale che coinvolge l'intera filiera, partendo dalla produzione delle materie per arrivare all'evoluzione culturale del cittadino-utente finale.

Attualmente, nonostante i progressivi incrementi di percentuale di raccolta differenziata, ancora si privilegia lo smaltimento in discarica e la combustione in inceneritori.
Tali attività sono svolte da importanti multi utility, quotate in borsa, che gestiscono la raccolta e lo smaltimento in toto, anteponendo il proprio profitto ad una gestione ambientalmente sostenibile ed economicamente vantaggiosa per la popolazione.
Una continua ricerca del “business” che porta a fare incetta, sul libero mercato, di rifiuti speciali, saturando la capienza delle discariche in esercizio: da qui la continua ricerca di autorizzazioni per nuove discariche o ampliamento di quelle esistenti.

Siamo convinti che occorra accelerare la migrazione verso un diverso sistema virtuoso che miri ad una riduzione della produzione dei rifiuti e ad una ottimizzazione del recupero e riciclaggio di materia. In quest'ottica, la produzione di rifiuti non riciclabili verrà progressivamente a ridursi trovando posto nelle discariche attualmente in funzione senza dover necessariamente creare nuovi impianti o ampliare gli esistenti. Anche i termovalorizzatori potranno assumere dimensioni più ridotte.

L'attuazione di una vera economia circolare è un processo industriale inevitabilmente complesso e lento, che vede la partecipazione di una pluralità di soggetti, che deve essere tuttavia intrapreso a garanzia di una politica di welfare che mette in primo piano il benessere della società civile.
Un primo passo utile verso i risultati auspicati potrebbe essere la separazione tra gli enti che si occupano di raccolta da quelli che si occupano di riciclo e smaltimento, affinché anche questi ultimi cerchino adeguato profitto alla propria attività indirizzando seriamente i propri investimenti verso le nuove tecnologie di recupero e riciclo.

[Comitato Vediamoci Chiaro (Comitato Acqua Pubblica Imola - Gruppo Acquisto Solidale Imola – Legambiente ImolaMedicina - Osservatorio Discarica Tre Monti - Panda Imola - Salviamo il Paesaggio Imola) Associazione Ambiente & Salute Riccione - ComitatonocavediscaricheSabbiuno (Castel Maggiore-BO) - Comitato Mi Rifiuto (Ferrara) - Comitato Fermare la Discarica (Carpineti-RE) - Comitato "Viviamo la Valle Uso" dalla Romagna - Comitato Modena Salute Ambiente – Comitato pro ambiente e contro ampliamento discarica di Baricella - Forum No Inceneritori Forlì-Romagna - Legambiente Lamone - Faenza - Legambiente Ravenna - Legambiente Valmarecchia APS - Natale Belosi Coordinatore Rete Rifiuti Zero ER - WWF Emilia Centrale - WWF Forlì-Cesena]

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