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SEGNALI DI FUMO DA BOLOGNA: "Poco Motor, molto Show"

Pubblicata il 22 novembre 2013

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SEGNALI DI FUMO DA BOLOGNA: "Poco Motor, molto Show"
Da quando a Bologna si è scatenato il panico, dopo l’annuncio di GL-Events alla rinuncia dell’edizione del Motor Show 2013, quasi ogni giorno la vicenda ci regala una nuova “chicca”.
Ormai potremmo quasi farne un serial televisivo o un western alla Sergio Leone.
L’ultima puntata si è aperta con la conferenza stampa dell’ex patron Alfredo Cazzola (il “cattivo”) che a Milano ha lanciato per il 2014 il suo salone alternativo: si chiamerà “Auto Show”, un nome che testimonia il supremo sforzo creativo del nostro imprenditore.

Immediatamente però è arrivata la doccia fredda della Fiat che ha detto di non essere interessata, né al Motor di Bologna né all’Auto di Milano e Alfredo l’ha presa male alludendo a un possibile “complotto” di Fassino (il “lungo”) che avrebbe voluto fare il Salone a Torino e starebbe quindi boicottando Milano.

Sotto le due torri è subito partita la rappresaglia: il presidente della Fiera Campagnoli (il “brutto”) si è fatto fotografare con in mano una macchinina giocattolo da donare al suo avversario come affettuoso augurio, il tutto mentre continua a litigare su arretrati e contratto con l’AD di GL Events Italia Giada Michetti (la “donna del Saloon”) che dal canto suo ha fatto mettere su Facebook quest’annuncio sibillino: “Tenetevi forte... ne vedrete delle belle”. Cosa avrà voluto dirci l’affascinante Giada? Lo sapremo nella prossima puntata...

Intrighi, odio, amore e passione: insomma la saga non annoia, è ricca di battute e di trame, e si arricchisce sempre di nuovi personaggi. Come il ministro Zanonato (il “giudice”) chiamato a fare da paciere ma in realtà tirato per la giacca da Campagnoli perché riconosca la primogenitura petroniana e intervenga a scongiurare lo scippo meneghino.
Tra i litiganti si inserisce anche il presidente di confindustria Vacchi (il “vecchio saggio”) che chiede di mediare con Cazzola perché già un Motor è troppo figuriamoci due, mentre sul fronte politico ha voluto farsi sentire pure l’assessore all’innovazione, al futuro e ai rapporti intergalattici Matteo Lepore (il “giovane cowboy”), proponendo un Motor Show “green”... Ottima idea: è un po’ come fare la fiera del porno “casto” o la sagra della salama da sugo “dietetica”.
Insomma, state tranquilli: “Motor Show 2014” è un grande spettacolo. Magari non si farà mai, ma il serial promette di farci rimanere attaccati alla poltrona col fiato sospeso per tutto l’anno a venire.
(Paolo Soglia)

PS
Ho appena visto a Imola il bel documentario “Taste Memory” di Mauro Bartoli dedicato a Michael White, Chef americano innamorato del nostro cibo e della nostra terra che sta esportando la cucina emiliano-romagnola nei 5 continenti. Agli americani, come al mondo intero, non gliene frega più nulla della Fiat e chiamano Marchionne ormai solo per farsi montare gli chassis delle Chrysler, ma sono assolutamente rapiti dai nostri prodotti, dal nostro sapere culinario e dal nostro amore per il cibo: vogliono imparare e vogliono promuoverlo. Vorrà dire qualcosa? Probabilmente sì, ma non fate troppo rumore in sala: altrimenti disturbate lo spettacolo...

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