Cambiavento

"Il giornalismo al tempo di internet", lo racconta Ezio Mauro

Pubblicata il 5 aprile 2014

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Ezio Mauro
Imola. Internet: quali le opportunità, i vantaggi e gli svantaggi di questa nuova fonte di informazione? Come è cambiata la professione con la rete? In che modo deve evolvere la scrittura per il mezzo elettronico? Sono solo alcune delle domande che riguardano il mondo dell’informazione al tempo di Internet. Ne darà sicuramente risposta Ezio Mauro, direttore de “La Repubblica”, nell’iniziativa che si terrà il 10 aprile, alle 20.45, nella sala "Città & Cultura" della Bcc ravennate imolese in piazza Matteotti, organizzata da Focus D in collaborazione con Università aperta, Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Bcc ravennate e imolese.

Ezio Mauro
Entra nel mondo della carta stampata nel 1972 come collaboratore della “Gazzetta del Popolo” di Torino dove si occupa soprattutto dei gravissimi avvenimenti succedutisi negli anni di piombo. Nel 1981 passa a “La Stampa”, svolgendo l’incarico di inviato e corrispondente dagli Stati Uniti. Dal 1988  entra a far parte della redazione giornalistica de” La Repubblica”. Per circa tre anni come corrispondente da Mosca, dove informa i lettori sulle  profonde trasformazioni che avvengono in Unione Sovietica dopo la Perestrojka. Nel 1990 torna a “La Stampa” assumendo l’incarico prima di condirettore, poi di direttore.

Dal 1996 lo seguiamo sulle pagine de “La Repubblica” come direttore, i suoi articoli di fondo sono inconfondibili per lo stile asciutto, incisivo, denso di passione e di opinioni sempre articolate e motivate che non solo indicano immediatamente la linea del giornale sull’argomento specifico, ma contribuiscono in modo significativo ad attivare il pensiero e la coscienza civile del lettore.
Anche gli interventi televisivi di Mauro sono sempre centrati: chiarezza, incisività, concetti espressi in modo sintetico, sono tratti distintivi  per comunicare, con poche parole,  il suo credo politico, il disappunto, la critica propositiva a un’epoca che esprime una democrazia di bassa  qualità.

Una recente indagine conferma “La Repubblica” come il quotidiano più venduto nelle edicole italiane con punte massime quando è abbinato al settimanale “il Venerdì” alle quali si sommano le copie vendute in formato digitale.

Nel 2011 Ezio Mauro ha pubblicato, edito da Laterza, insieme a Gustavo Zagrebelsky, già presidente di Corte costituzionale e docente presso l’Università di Torino, “La felicità della democrazia”, un dialogo fra gli autori, un interessante confronto su due sistemi di pensiero che paragonano democrazie e felicità: al pari di quest’ultima la democrazia va conquistata con impegno e sacrificio. E’ a questa forma di governo, per sua natura imperfetta, ma certamente l’unica in grado di assicurare libertà personale e civile, giustizia, uguaglianza nei diritti, che si affida il destino delle presenti e future generazioni con l’augurio che l’impegno dei cittadini arrivi anche a realizzare quella giustizia sociale che oggi è, almeno in gran parte, mancante.
Ezio Mauro, durante la carriera,  ha ottenuto due importanti riconoscimenti: nel 1994 il “Premio Ischia internazionale di giornalismo” dedicato ai giornalisti che si distinguono per il rispetto della deontologia e la professionalità, e, nel 1997, il “Premio internazionale Alfio Russo”.


Focus DL’associazione FocusD ha iniziato ad essere presente sul territorio imolese nel 1986 come “associazione culturale femminile”, espressione di un gruppo di donne, diversamente impegnate nella società, che desideravano approfondire diversi temi  e “focalizzare” i problemi sociali emergenti. Nel 2005, pur continuando ad affrontare le diverse tematiche con un’ottica di genere e a realizzare iniziative aperte al pubblico a volte in collaborazione con altre realtà culturali del territorio, si è trasformata in associazione di promozione sociale.

Cogliendo i molteplici interessi delle sue componenti, FocusD ha seguito diversi filoni culturali interessandosi di letteratura, storia, filosofia, scienze, medicina, religione, arte e spettacoli, in primis la musica, problematiche sociali, economia. Le serate aperte al pubblico sono state un crocevia di idee, di continui scambi culturali fra i relatori, le socie e la cittadinanza sempre presente numerosa ed in continua rotazione segno della validità delle proposte trasversali sia negli argomenti che nell’interesse suscitato.

Ha visto la presenza di alcuni fra i nomi più prestigiosi della cultura italiana fra cui: Remo Bodei, Umberto Galimberti, Stefano Bolognini, Eugenio Riccomini, Vito Mancuso; nel campo della letteratura Dacia Maraini, Antonia Arslan, Lidia Ravera, Benedetta Cibrario, Eva Cantarella; nel campo scientifico-medico Massimo Inardi, Francesco Cavalli Sforza, Giuseppe Novelli, Nazario Melchionda,  Alberto Oliverio, Anna Oliverio Ferraris, Angelo Vescovi mentre, per problematiche civili, sociali ed economiche, sono intervenuti M.Rosa Cutrufelli, Giancarla Codrignani, Roberto Pinza, Giuseppe Turani, Gustavo Zagrebelsky, Stefano Zamagni, Romano Prodi ecc.

I nomi elencati sono soltanto alcuni fra quelli dei numerosi relatori agli eventi organizzati da FocusD che, nel corso del 2014, oltre al continuo confronto di idee fra le socie,  continuerà il suo cammino di approfondimento e di diffusione culturale oggi ancora più necessario che in passato, offrendo alla società imolese, nelle  iniziative aperte al pubblico, l’opportunità di incontrare personalità certamente non comuni impegnate nei diversi ambiti.

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