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SEGNALI DI FUMO DA BOLOGNA: Il mercato della terra di mezzo

Pubblicata il 1 maggio 2014

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Gaudium Magnum, habemus mercato!
I bolognesi il 10 aprile si sono svegliati e hanno scoperto, aggirandosi nella terra di mezzo, quella sita tra via Clavature e via Pescherie Vecchie, che l'antico Mercato di Mezzo abbandonato da anni era stato ristrutturato e adesso è tutto bello lindo e pinto.
Merito di Coop Adriatica che si è assunta l'onore e l'onere dei lavori e dell'ideazione.
Purtroppo sono sparite anche le belle strutture liberty: al centro c'è una fila di tavoli e ai lati le boutique del cibo, raffinate, hanno preso il posto delle botteghe sozze e cadenti del vecchio mercato. E poi c'è la rampa che ti porta su da Eataly a mangiar la pizza...

Bello? Brutto? C'è a chi piace e chi si lamenta, come sempre. A me sembra un buon posto per turisti, ma non è questo il punto. La cosa veramente curiosa è l'interesse orgasmico che istituzioni e media locali hanno riservato all'evento: sono state organizzate addirittura due inaugurazioni, prima quella dei Vip, a invito, e poi quella per tutti.

E naturalmente paginate e paginate sui giornali, servizi, foto e video. Torme di cronisti si sono scatenati: le pagine web dei giorni precedenti l'inaugurazione si sono riempite di sussurri e grida, di foto anticipatorie dei locali vuoti presentati “in anteprima”, come se fossero scoop imperdibili.
Naturalmente ogni politico, professionista o opinion leader, ogni urbanista, ogni architetto, è stato intervistato e ha detto la sua.

E poi la gente: una processione di cittadini ogni giorno affluisce devota a vedere il nuovo Mercato di Mezzo come se ci fosse dentro una Madonna piangente o un Hobbit che fa la spesa.
Altri vagano per i pochi metri quadri della struttura tutti pigiati come sardine, con una strana e immotivata aspettativa addosso, come se stessero per assistere al lancio dell'Apollo sulla luna.
Il Mercato di Mezzo pare diventato, come nella saga tolkiana, un luogo dell'immaginario fantasy, collocato in un punto imprecisato dello spazio/tempo bolognese.
Per uno come me nato alla maternità e vissuto tra Casalecchio e San Lazzaro, il cui mondo inizia dal Savena, finesce sul Reno e gravita su piazza Maggiore, bolognese doc dunque, è una grande soddisfazione poter affermare con orgoglio: "Il Mercato di Mezzo? Non ce l'ha nessuno..."

(Paolo Soglia)

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