Cambiavento

Una trama contro la violenza sulle donne

Pubblicata il 5 novembre 2015

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Una trama contro la violenza sulle donne
Fondamentalismi religiosi, razzisti, sessisti sono, in questo tempo contemporaneo, sempre più vitali per ridare legittimità ai più feroci modelli di società patriarcali e maschiliste: in “pace” come in guerra, le donne sono considerate oggetti sessuali senza dignità, da controllare nelle loro scelte e da punire se solo sospettate di infrangere l'onore dei maschi.

La nota del Centro Interculturale e centro antiviolenza del territorio imolese “Trama di terre” introduce così un ricco programma di appuntamenti in vista del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Una violenza praticata in diverse forme, legate a culture diverse, che hanno in comune il loro oggetto,  nel tentativo di riaffermare il potere maschile sulle donne.

Una realtà articolata che va approfondita e compresa
Eppure, scrive “Trama di terre”, ci sono anche giovani donne, cresciute nel cosiddetto Occidente, che decidono di lasciare tutto per raggiungere il cosiddetto Stato Islamico per diventare schiave o guardiane spietate dell'ordine maschile. Perché lo fanno? Che cosa stanno cercando?
Altre donne, loro coetanee, scelgono invece di resistere all'oppressione combattendo con le armi
ma anche elaborando strategie di resistenza dal basso, chiamando i loro compagni di lotta a
pratiche anti-patriarcali.
Altre donne ancora in Occidente si sentono estranee a tutto ciò: si accontentano forse della
parziale libertà di cui godono?
E ancora ci sono donne che non hanno altra scelta che fuggire dall'orrore delle violenze perpetrate
prima nei loro Paesi e poi spesso anche nel viaggio a cui affidano la speranza di una vita diversa e nei Paesi di approdo in Europa dove, in alcuni, si erigono muri di rifiuto e non si riconosce la violenza di genere.
“Per noi – donne native e migranti che lavorano insieme a "Trama di Terre" – è impossibile sentirsi
lontane da questi scenari. Per noi i diritti umani di genere, conquistati in decenni di lotte qui e
altrove, riguardano tutte. L'avanzata dei fondamentalismi e dei fascismi ci chiama a unirci in un
movimento dove i protagonismi femminili con la loro forza, intelligenza e umanità diventino UNA
RESISTENZA FEMMINISTA GLOBALE.”

Il programma degli appuntamenti
Gli appuntamenti, sei in tutto, propongono un percorso che durerà dal 9 novembre al 3 dicembre e si snoderà attraverso realtà diverse per cultura, contesto sociale e geografico, condizione.

Lunedì 9 novembre , il tema sarà il mondo islamico con Leila Karami, dottora di ricerca in Civiltà Islamica e Marta Serafini, giornalista de “La 27esima Ora” e autrice del libro “Maria Giulia che divenne Fatima” (edito dal Corriere della Sera, 2015), che ricostruisce la storia di Maria Giulia Sergio, la prima ragazza italiana che si è unita all'Isis  in Siria.

Giovedì 12 novembre (ore 21) proiezione del film “Much Loved” di Nabil Ayouch (2015), coraggioso ritratto di quattro donne che svela le contraddizioni di un Paese, il Marocco, e del genere maschile – che da un lato le sfrutta come prostitute e, dall'altro, le condanna moralmente

 Venerdì 13 novembre  si terrà un incontro sulla resistenza delle donne curde e turche, con Rojbin
(Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia), Alice Corte, videomaker, componente della
delegazione di sole donne organizzata dall'associazione internazionale dei giuristi democratici
(IADL) in Rojava a marzo 2015 e Birgul Goker, giornalista turca del quotidiano “Cumhuriyet”.

 Mercoledì 18 novembre si discuterà di salute mentale e resistenza delle donne con Assunta
Signorelli a partire dal suo ultimo libro "Praticare la differenza. Donne, psichiatria e potere"
(Ediesse, 2015). Dialogheranno con lei Daniele Barbieri, giornalista, e le donne del CSI (Centro
studi e ricerche in salute internazionale e interculturale di Bologna). L'evento fa parte anche del calendario di “Oltre la siepe” di Imola.

 Lunedì 23 novembre incontro con Lepa Mladjenovic: femminista, attivista per i diritti di donne e
lesbiche, counselor e fondatrice del Centro Antiviolenza di Belgrado, il primo ad accogliere donne
sopravvissute a stupri di guerra. Dialogheranno con lei le operatrici e le donne richiedenti
protezione internazionale ospiti di Trama di Terre.

Il percorso si chiude giovedì 3 dicembre (ore21) col film “Mustang” di Deniz Gamze Ergüven (2015) che racconta i sogni e la ribellione di cinque sorelle adolescenti che si trovano a fronteggiare tradizioni arcaiche nella Turchia di oggi, che sviliscono la figura femminile e la rendono oggetto di controllo e sottomissione.

 Gli incontri, ove non diversamente specificato, si terranno alle 18 presso il Centro
Interculturale delle donne di Trama di Terre, in via Aldrovandi, 31 a Imola.
I  film saranno proiettati presso il cinema Centrale, via Emilia 212 con un biglietto di ingresso di 5 €

 Il programma è patrocinato dal Comune di Imola, ed è interamente autofinanziata dall'associazione “Trama di Terre”. Per contribuire a sostenerne i costi di realizzazione è stata lanciata una campagna di raccolta fondi sul sito buonacausa.org : http://buonacausa.org/cause/nelcuoredellalottadelledonne.

Per informazioni: 0542 28912 – 334 7311570; info@tramaditerre.org – www.tramaditerre.org

 

(V.G.)

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